Manifestare giorno 9 o giorno 12?
Questa è la domanda che si sono fatti molti studenti, della nostra scuola e di tutta Messina.
Perché due manifestazioni?
Tutti potrebbero pensare per dare un peso e una credibilità alla voce degli studenti e invece no, ci sono stati dei dibattiti tra i rappresentanti delle scuole messinesi e il SIL (Sempre in Lotta), un movimento studentesco (l'unico a Messina).
Le cause di queste incomprensioni sono dovute dalla negligenza secondo i rappresentanti nei loro confronti da parte del SIL perché non avvertiti della "creazione"della manifestazione.
Quindi si è deciso di dividere gli studenti di Messina, il SIL ha manifestato giorno 9 insieme a tutta Italia, i rappresentanti invece giorno 12 in una manifestazione provinciale, dove c'è stata molta più presenza da parte degli studenti.
Si apprende però dai sondaggi stilati nel corso degli anni,che sono pochi anzi pochissimi gli studenti che sanno i veri motivi delle manifestazioni.
Questo problema è dovuto anche dalla scarsa voglia dei ragazzi di interessarsi del Governo e quindi dello Stato e di conseguenza della Politica.
La domanda che ormai giunge spontanea è :"Perché manifestare se su 1000 studenti solamente 100 sanno i reali motivi?Non è solo un pretesto per perdere scuola"?
Se non lo è almeno bisogna informarsi su ciò in cui si manifesta perché alcuni ragazzi perdono la voce per loro e per voi, fatelo anche voi.
Insieme si è più forti!
Biagio Caroniti
mercoledì 14 ottobre 2015
Wikimede - Aria di...elezioni
Come da tradizione, si è tenuta la manifestazione d’inizio Ottobre contro l’ultima riforma della scuola. E dico “come da tradizione”, perché sono ormai anni che si lotta contro emendamenti varati dai numerosi governi che si sono succeduti, responsabili dello stupro della scuola pubblica,che hanno causato un incremento della dispersione scolastica, favorito i privati e reso impotenti gli insegnanti, calpestati dallo stivale di ferro dei potenti. E quale motivo più valido per scendere in piazza a protestare? Manifestare si deve, ma uniti. Ed è inconcepibile organizzare due cortei distinti in giorni diversi, per conflitti interni banali. Così si fa solo il gioco di coloro contro cui lottiamo, che si trovano davanti l’immagine di un coordinamento diviso, privo di compattezza e uniformità.
Le idee le abbiamo tutti, diverse e comuni. Ed è proprio su quest’ultime che dobbiamo basare la lotta. Urlando tutti all’unisono, con grinta e determinazione, credendo in ciò che facciamo, e rimanendo coerenti, riusciremo a farci sentire, ad imprimere un segnale indelebile che dimostra la vera forza dei giovani!
Concluso il discorso manifestazione, questa mattina si è tenuta l’assemblea per la presentazione dei candidati alla consulta provinciale. Per chi oggi non ne ha preso parte, e quindi non ha un’idea ben chiara di cosa sia e quale funzione svolga, la consulta provinciale degli studenti è un organismo di rappresentanza che vede i rappresentanti di tutte le scuole incontrarsi e presentare progetti comuni, cercando inoltre di garantire il più ampio confronto tra i vari istituti della provincia. Discreta la partecipazione, che è andata via via a scemare verso il termine della riunione. Presenza massiccia delle prime, curiose di scoprire la nuova realtà della politica scolastica. Nuovi progetti, nuove idee e tanta voglia di mettersi in gioco. Ognuno ha avuto modo di tenere un proprio discorso, dimostrando e rendendo noti gli obiettivi prefissati.
Tuttavia, mi chiedo ora: chi voteranno tutti coloro che quest’oggi hanno preferito prendersi una bella granita, o magari farsi un giro in centro, non tenendo conto dell’importanza di un’assemblea, in particolar modo di questa? Noi giovani abbiamo un piccolo difetto… ci professiamo rivoluzionari, riformatori, pronti a lottare qualora fosse necessario, ma non diamo il giusto peso alle cose.
Dobbiamo essere coerenti e soprattutto determinati per riuscire a portare avanti i nostri ideali. L’obiettivo dell’assemblea di presentazione delle liste è proprio quello di dare un profilo chiaro e concreto dei ragazzi che a breve dovremo votare. Informarsi, documentarsi, conoscere: questo dobbiamo fare prima di prendere una decisione. Perché il voto è lo strumento più utile per poter manifestare le nostre volontà, le nostre idee, per cambiare veramente qualcosa. Conferire la carica di rappresentante ad uno studente, vuol dire dargli la responsabilità di guidare e ascoltare le voci, le richieste e le esigenze di tutti! Detto questo, non mi resta che augurare buona fortuna ai candidati, in vista delle elezioni alla consulta di Giovedì. Dalla redazione del Wikimede, un abbraccio.
Dario Cannata
lunedì 12 ottobre 2015
Ospiti - Un arricchente lunedì di protesta (parola di un ex studente)
Ci è giunto in redazione questo articolo di commento alla manifestazione svoltasi in data odierna, firmato Simone MIlioti, ex studente del liceo Archimede.
Chiunque, questa mattina, poco dopo le otto anti meridiane, si fosse trovato nella zona di Piazza Antonello avrebbe assistito ad una manifestazione studentesca. Mi è scappato qualche sorrisetto compiaciuto perché tornavo indietro a rovistare tra i miei ricordi. Un po' come quando trovi a casa una foto di quando eri molto piccolo, immortalato mentre fai qualcosa di particolarmente stupido, e ti chiedi se davvero sei stato così stupido.
Nella manifestazione messinese non può mancare il coro "chi non salta reggitano è", imprescindibile. Soprattutto per chi guida le masse è un ottimo incentivo che coinvolge universalmente tutti, come quelli che vanno allo stadio. Certo avessi potuto scegliere un momento di sport collettivo e urlato avrei voluto assistere senz'altro ad una Kapa O'Pango. Ma tant'è.
Qualche minuto dopo ecco che si alza con un ulteriore coro il messaggio fondamentale, i contenuti che vengono finalmente allo scoperto, il bene che trionfa sul male con un "Renzi Renzi vaffanculo!", e vabbé ci abbiamo provato. Segue un timidissimo "siamo noi siamo noi i padroni dell'Italia siamo noi"; fortunatamente capiscono da soli che è meglio lasciar stare, magari nelle loro teste hanno riflettuto e hanno preferito acquietarsi.
Però se non ci ascoltano (mi immedesimo anche io) ci saranno ripercussioni e si arriva alla minacce: "se non cambierà lotta dura sarà". Eccoli lì in prima linea i giovani d'Italia pronti alla lotta dura, senza paura, senza pietà a patto che nel mentre ai ragazzi non si rovini il ciuffo e alle ragazze le unghie. Altro sorriso ebete nel sentire questo coro, stavolta più che la foto ho rivisto il video del primo bagnetto col culetto di fuori, ma è questa l'eredità che ho lasciato io al mondo studentesco? Qualche coro orecchiabile e un format di vacanza da reiterare? Vacanza sì, cari ragazzi, visto che alle 9:35 era tornato il silenzio e la quiete.
Comunque è stato un lunedì arricchente, ma non per gli studenti. Per me, per capire quanto può essere stata inutile una manifestazione fatta in questo modo, ormai perseverante, come quelle ai miei tempi; e per i bar del corso Cavour visto che, sempre grazie a Renzi, stamattina erano pieni di studenti.
Chiunque, questa mattina, poco dopo le otto anti meridiane, si fosse trovato nella zona di Piazza Antonello avrebbe assistito ad una manifestazione studentesca. Mi è scappato qualche sorrisetto compiaciuto perché tornavo indietro a rovistare tra i miei ricordi. Un po' come quando trovi a casa una foto di quando eri molto piccolo, immortalato mentre fai qualcosa di particolarmente stupido, e ti chiedi se davvero sei stato così stupido.
Nella manifestazione messinese non può mancare il coro "chi non salta reggitano è", imprescindibile. Soprattutto per chi guida le masse è un ottimo incentivo che coinvolge universalmente tutti, come quelli che vanno allo stadio. Certo avessi potuto scegliere un momento di sport collettivo e urlato avrei voluto assistere senz'altro ad una Kapa O'Pango. Ma tant'è.
Qualche minuto dopo ecco che si alza con un ulteriore coro il messaggio fondamentale, i contenuti che vengono finalmente allo scoperto, il bene che trionfa sul male con un "Renzi Renzi vaffanculo!", e vabbé ci abbiamo provato. Segue un timidissimo "siamo noi siamo noi i padroni dell'Italia siamo noi"; fortunatamente capiscono da soli che è meglio lasciar stare, magari nelle loro teste hanno riflettuto e hanno preferito acquietarsi.
Però se non ci ascoltano (mi immedesimo anche io) ci saranno ripercussioni e si arriva alla minacce: "se non cambierà lotta dura sarà". Eccoli lì in prima linea i giovani d'Italia pronti alla lotta dura, senza paura, senza pietà a patto che nel mentre ai ragazzi non si rovini il ciuffo e alle ragazze le unghie. Altro sorriso ebete nel sentire questo coro, stavolta più che la foto ho rivisto il video del primo bagnetto col culetto di fuori, ma è questa l'eredità che ho lasciato io al mondo studentesco? Qualche coro orecchiabile e un format di vacanza da reiterare? Vacanza sì, cari ragazzi, visto che alle 9:35 era tornato il silenzio e la quiete.
Comunque è stato un lunedì arricchente, ma non per gli studenti. Per me, per capire quanto può essere stata inutile una manifestazione fatta in questo modo, ormai perseverante, come quelle ai miei tempi; e per i bar del corso Cavour visto che, sempre grazie a Renzi, stamattina erano pieni di studenti.
venerdì 9 ottobre 2015
LaFarina.News - La parola agli studenti
In un mese di scuola può essere successo tanto ed al contempo molto poco. Di certo il clima è rimasto sempre molto caldo tra le mura del Liceo La Farina. Dopo aver superato il traumatico inizio e la spossatezza delle canicole delle 14 del mese di settembre, gli studenti lafarinoti si sono imbattuti sia nelle prime "presentazioni elettorali", tra volantini appesi ai muri di scuola (occultati in parte) con romantici aforismi e pragmatici progetti, o di contestazione politica, soprattutto contro quella "Buona Scuola" tanto discussa negli ultimi tempi all'interno di ogni istituto, tra i docenti e tra gli studenti più attenti.
Inoltre, è e sarà sempre un colpo al cuore assistere alle prime giornate dei ragazzi di primo anno, coi loro visi incuriositi e carichi di entusiasmo, durante le loro prime ricreazioni, coi primi spintoni per uscire dalla classe per andare in cortile, o per acquistare il pidone con prosciutto e funghi piuttosto che un povero panino col pomodoro. Eh già, che storie!
Tralasciando i sentimentalismi, è doveroso discutere di ciò che è accaduto ieri, oggi stesso e che accadrà nei prossimi giorni. Giunto il mese di ottobre è sorta la fatidica questione circostante la prima manifestazione del nuovo anno scolastico. Ecco, s'è fatto così tanto rumore ultimamente che sarà necessario esprimere anche un parere personale, senza dimenticare però quella posizione da inter-partes a favore innanzitutto della cronaca; pertanto tra una narrazione dei fatti sarà per il sottoscritto imprescindibile anche un commento soggettivo (inserito tra due parentesi). Dunque, da Roma la federazione dell'UDS (Unione degli Studenti) ha convocato lo sciopero studentesco per giorno 9 ottobre, invitando tutti i movimenti studenteschi provinciali a prenderne parte. Nella gretta e burbera Messina, quindi, un gruppo di studenti di diverse scuole, il Coordinamento studentesco "Sempre in Lotta" della sezione di Messina, ha depositato le firme per indire la manifestazione del 9 ottobre anche nella propria città. Tale gesto (sembra) abbia causato la 'collera' di quel gruppo di studenti che l'anno precedente ha ottenuto l'onorevolissima carica di rappresentante d'istituto (per farci che?). (Risentiti nell'animo da tale affronto) la suddetta equipe di rappresentanti ha deciso di spostare il giorno della protesta al 12. La scelta di tale gesto è innanzitutto giustificata da una motivazione (non-)ideologica, ossia che la manifestazione (in quanto è tradizione che sia così, in quanto si conoscono so.o queste forme e questi contesti da serata da disco deep-wave soul/#domenicaitalianapineta ecc.) debba essere apolitica e apartitica. Chiaramente, non sono stati pochi gli studenti che si son chiesti il perché. E non pochi sono quelli che, magari avendo più chiara la questione (e una maggiore indifferenza verso delle decisioni prese 'dall'alto') hanno esposto il proprio dissenso, dichiarando di voler scendere in piazza il 9, giorno della protesta nazionale. Accadde, perciò, che al La Farina venne indotta un'assemblea mattutina per discuterne ed ottenere una decisione in piena democrazia. Successe che gli studenti dichiararono più che chiaramente il loro desiderio di voler scendere in piazza venerdì come tutti gli altri studenti d'Italia.
E così eccoci ad oggi: 9 ottobre 2015. Reduci da una stancante manifestazione che ha sancito il potere decisionale degli studenti, in parte sempre più convinti ad uno 'smarcamento' dalle decisioni totalitarie ed individualistiche dei (non loro) capi (che comunque restano allegorici come la selva oscura dell'Inferno dantesco), assieme a quel messaggio che sa di rinnovamento, quel "non fermiamoci qui" che adesso, magari, può sfociare davvero in una lotta frontale, che adesso, magari, potrà esprimersi davvero in "coscienza politica".
Altro da dire? Potremmo ricordare l'invito all'abbonamento alla stagione teatrale del Vittorio Emanuele, adattato al prezzo-studente di 60 euro.
Dunque, buon week-end e alla prossima!
Alessandro Triolo
giovedì 8 ottobre 2015
Informauro- Un nuovo inizio.
Al regio liceo Maurolico, quest'anno più che mai, c'è aria di novità. Sono infatti numerosi gli elementi che lasciano presagire come quest'anno qualcosa sia in procinto di cambiare. Innanzitutto, l'insediamento del nuovo preside, Rosario Abbate, è stato recepito dalla popolazione studentesca con positività e il nuovo dirigente scolastico si è dimostrato da subito affabile e disponibile.
Significativo è stato, sotto questo punto di vista, anche l'evento organizzato per volontà della presidenza sabato diciannove settembre al Palacultura, al fine di premiare i successi e mostrare i talenti dei due licei accorpati (Liceo Classico "Maurolico" e Liceo Scientifico "Galilei"), primo evento unico per entrambe le scuole, e quindi particolarmente importante.
La più grande novità arriverà nei prossimi mesi; infatti, sebbene già tutte le prime e una classe seconda abbiano la settimana corta, è ormai quasi sicuro che presto l'intera scuola si uniformerà sotto questo punto di vista, per volontà di studenti e famiglie.
Non è ancora ben chiaro, invece, quando e come verranno sistemate sedici classi del liceo scientifico Seguenza che, presumibilmente a Gennaio, dovrebbero stabilirsi nella nostra scuola per sopperire ad una carenza di aule nel loro edificio scolastico.
Si avvicina, inoltre, il periodo delle elezioni e la propaganda è ormai alle porte: è già cominciato, d'altra parte, il classico susseguirsi di eventi organizzati dalle liste per promuovere i propri candidati e ideali come, ad esempio, diverse riunioni aperte mirate ad ascoltare le idee e le opinioni degli studenti non candidati.
La scuola continua, inoltre, a rinnovare i propri progetti e ad organizzarne e promuoverne di nuovi. Tra questi, ad esempio, un gemellaggio con il "Lycée Français" di New York, grazie al quale quindici ragazzi del Maurolico avranno occasione di vivere un'esperienza di scambio culturale e di studio all'estero nella città statunitense e, viceversa, quindici studenti di New York verranno per un breve periodo qui a Messina.
Per quanto riguarda le iniziative degli studenti, è iniziato e si sta svolgendo regolarmente il torneo di calcetto, quest'anno in collaborazione con il Liceo Classico "La Farina". Questa domenica, inoltre, si svolgerà la prima Morning Cup del Maurolico, ovvero un mini-torneo della durata di un giorno, che sarà non solo evento sportivo, ma anche occasione di incontro e divertimento per tutti gli studenti.
La rubrica di Blog34, inoltre, consta anche quest'anno di quattro redattori: Gregorio Scrima(coordinatore), Carol Cuzari, Vittorio Tumeo e Giuliana Tanner.
Spinti da un inizio così positivo e fiduciosi in una continuazione dell'anno serena, non possiamo che augurare a tutti i mauroliciani buon anno scolastico!
Gregorio Scrima.
-L'evento "InauguriAmo il Maurolico" del 19-09-
mercoledì 7 ottobre 2015
Bisinfo - Forza maggio, su coraggio!
Il liceo “Felice Bisazza”, è passato da: “Quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare” (Piero Focaccia:Stessa spiaggia, stesso mare) a : “E ancora sognano sabbie, me ne andai lunedì da scuola pieno di rabbia” (Umberto Tozzi:Gabbie)…
Eh si, purtroppo siamo di nuovo sui banchi di scuola, come purtroppo tocca a tutti. E come se non fosse già abbastanza pesante alzarsi la mattina presto, con il proprio letto che non vuole lasciarci andare, è ancora presente un caldo torrido che non vuole proprio cessare. Non c’è da stupirsi che fino a qualche decennio fa le scuole cominciassero il primo di ottobre, quando almeno l’aria è un po’ rinfrescata, e invece a noi poveri sventurati tocca massimo a metà settembre essere di nuovo negli ambienti scolastici, ma d’altronde i tempi cambiano, bisogna vedere però se in meglio o in peggio. Forza e coraggio Bisazzoti e studenti in generale, mancano soltanto all’incirca sette mesi perché la nostra pena da scontare finisca e aprano le porte della “prigione” per liberarci, sempre se non si debbano affrontare i tanto temuti esami di stato (in quel caso occorrerà più tempo per essere liberi ma almeno lo si sarà permanentemente, pensate invece a quei poveri ragazzi che hanno cominciato quest’anno il loro percorso liceale ed hanno di fronte a loro altri cinque anni, credo non li invidi nessuno), o si abbia la sospensione del giudizio. Basta pensare però che dopo aver superato questa “avventura” forse paragonabile per alcuni a quella di Dante nel viaggio negli Inferi, si sarà liberi da tutti gli impegni e l’ansia che l’anno scolastico porta, quindi denti stretti e conto alla rovescia per maggio sin da ora! A parte questo all’interno della scuola ci sono molti nuovi professori, e si è anche rinnovata la redazione di Bisinfo (l’inserto del Bisazza sul giornale on-line Blog 34 dei licei messinesi) che vede come suoi componenti Martina Maurotto, Biagio Caronitu, Giovanni Federico, Annalisa Bombaci, Maria Nisi e Mauro Velardo. Si spera che la redazione sia all’altezza della situazione e che si riesca a rendere i “piccoli grandi fatti” avvenenti all’interno del nostro istituto alla portata di chiunque sia curioso di conoscerli.
Buon anno ragazzi!
Martina Maurotto.
Redazione di Blog34
Wikimede - Si ricomincia
La scuola è ricominciata! Che bello. Che allegria.. Che ansia… Ma il gioco vale la candela! Anche se molti ormai non ci credono più; meglio la torcia del cellulare. E come ogni anno il giornale più ‘chic’ e accattivante, che ha sfornato più di quaranta premi pulitzer, e che da sempre è sulla vetta delle critiche mondiali e non, torna sui vostri ‘computer-schermi’! Finalmente! Quello che invece state leggendo è Wikimede. (-‘Giornale dei poveri’ -‘Ehi, vi ho sentito!’)
Ci siamo mossi in ritardo quest’anno, ma come mi ha insegnato la mia vecchia Fiat: ‘L’importante non è partecipare, ma partire!’ (a parole sue ovviamente -‘brum brum…’) Che dire, la scuola è iniziata e dà già i suoi primi sintomi di follia. Il mese di Settembre è già passato, con i suoi scandalosi casi di ‘plagio’, gli angoli della scuola da esplorare per i nuovi, e i capitoli di riepilogo per i già presenti. Cosa che non è passata inosservata è stata la protesta mossa dagli alunni del Liceo Scientifico Archimede che, alla luce dei lavori di ristrutturazione da apportare all’uscita di sicurezza del plesso Satellite, non essendo d’accordo con il conseguente svolgimento delle lezioni in orario pomeridiano, sono riusciti, sollecitando i lavori, ad ottenere primamente un orario ridotto delle lezioni per garantire a tutte le classi l’ingresso a scuola in mattinata e, successivamente, la messa a norma dell’uscita d’emergenza, rendendo così di nuovo fruibile l’ambiente scolastico. Inutile ribadire che la chiusura del plesso non era a discapito di insegnanti e insegnati, ma era una soluzione per salvaguardare la loro sicurezza. La vera critica è rivolta verso chi doveva gestire meglio e prima il disagio, ma non ne è stato capace. Da qui è doveroso trarre un’importantissima e sacrosanta morale che, in qualità di cittadino Italiano abitante di Messina, conscio della propria integrità e sanità mentale, sento il dovere di sottolineare ed enunciare: ‘La madre dei Minchioni è sempre incinta!’
Per quanto riguarda il mese di Ottobre, oltre ad alberi caduti, e sfuggenti cacciatori di pigne (la gente si aggirava fra i rami con le buste… lo sapevano quindi…) riscontrati nelle vicinanze della scuola, che non hanno causato infortuni (nemmeno l’albero per fortuna), è caldo il tema della manifestazione che si svolgerà giorno 9 Ottobre. Voci di corridoio sarebbero propensi a spostare la manifestazione a giorno 12 per non essere intesi come possibili sostenitori di correnti politiche che scenderanno in piazza la prima data contro la riforma scolastica Renzi. Personalissimo parere: la manifestazione va fatta giorno 9 o è inutile aderire. Contro la ‘buona scuola’ si mobiliterà tutta l’Italia lo stesso giorno; a meno che non si vogliano affermare gradi di parentela con una nota madre sempre incinta, di cui credo nessuno voglia averne, non vi è nessun (altro) motivo valido per spostare una protesta a livello nazionale. Al pari sarebbe ricevere la dichiarazione di guerra per l’anno 2016 e decidere con comodo di combattere nel 2020. Parlo a tutti voi che vi distinguete dalla massa. Fate ragionare chi vi sta accanto; perché se crede davvero in questa protesta sarà ben contento di farlo accanto a chiunque e il prima possibile! Parlo a coloro i quali credono di essere gli eventuali organizzatori di questa manifestazione; non perdete credibilità spostandola. Se si risolvesse Venerdì o Sabato il problema sareste sempre in piazza il Lunedì? Se rispondete no scendete in piazza insieme agli altri. Non ho altro da aggiungere.
La redazione del Wikimede vi augura una buona serata. Un abbraccio.
Aurelio Micalizzi
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