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mercoledì 20 aprile 2016

Bisinfo - IL BISAZZA E I SOCIAL MEDIA



Lunedì 11 Aprile, nell’aula magna del liceo “Felice Bisazza”, dalle ore 11 alle ore 14, si è tenuto l’incontro con l’autore, con la criminologa Roberta Bruzzone, la quale ha presentato il suo nuovo libro “Il lato oscuro dei social media”, più volte la dottoressa ha partecipato ad attività organizzate dal Bisazza. E’ infatti il quinto anno consecutivo che la Bruzzone è invitata a tenere lezioni, nelle aule della scuola. Già a gennaio di quest’anno ci aveva fatto visita, per parlarci dei social media, argomento principale del suo libro. L’incontro è stato presentato dalla preside del nostro Liceo, la professoressa Anna Maria Gammeri, che ha successivamente lasciato la parola all’autrice del libro. La Bruzzone ha presentato il contenuto del libro, riuscendo a trasformare l’incontro anche in un’interessantissima lezione. Questa, dice la criminologa, è un'opera che ha richiesto molto lavoro, e alla quale tiene particolarmente, attraverso cui cerca di portare un contributo di consapevolezza agli alunni. L’autrice però ci tiene a precisare che questo non è assolutamente un libro che demonizza i social media, anzi ne risalta in parte gli aspetti positivi, ma ci ricorda che sempre più si sta facendo strada, in questa fitta rete che è il web, il lato oscuro, e ci insegna, partendo addirittura dalla descrizione del computer, in quanto tale,  ad analizzare i problemi attuali, (come le truffe online, il cyberbullismo, ecc…) imparare a gestirli e a risolverli. La necessità di tutelare al meglio la propria privacy e il propri profili social deriva dal fatto che ormai sempre più facilmente ciò che avviene sui social si può trasformare in una vera e propria scena del crimine. Il Bisazza ha inoltre regalato ad ogni alunno una copia del libro, dando ad ognuno la possibilità di leggerlo e come dice la Bruzzone :” Evitare che un clic di troppo possa trasformarsi nell’ennesima tragedia che poteva essere evitata”.

Mauro Velardo

domenica 20 marzo 2016

Occasioni di coerenza


Cari lettori, vi invito questa sera a focalizzare la vostra attenzione su quanto concerne la manifestazione nazionale che, domani, avrà il suo fulcro nella città di Messina. Inutile, forse, ribadire l’elevato valore simbolico di un simile evento, per quanto molti sembrino essere tutt’oggi maggiormente interessati a come spostare la propria auto nel centro per continuare la vita di tutti i giorni piuttosto che a fermarsi un attimo, un giorno solo su trecentosessantacinque, e onorare la memoria di chi ha perso la propria vita, o come vittima innocente di un sistema corrotto, o come antagonista dello stesso. Mi soffermo brevemente sull’importanza della manifestazione per tentare di evidenziare ulteriormente, per  chi ancora non l’avesse compreso, che non si tratta del consueto corteo idealista e talvolta inconcludente, ma di una testimonianza chiara di unione e di collaborazione nel combattere una mentalità criminale che infetta le nostre città e la nostra nazione, a partire dalle fondamenta.
Chiarito questo concetto, ci tengo però ad affrontare un argomento un po’ più spinoso, forse trattato di frequente con superficialità, ma indubbiamente essenziale per poter comprendere come ci si può porre per provare a sconfiggere la Mafia. Il fenomeno che abbiamo preso in esame, contro cui ci battiamo, non è semplicemente una catena di eventi storici e di faide, o di omicidi e organizzazioni politiche di livello medio-alto; la Mafia è, in primo luogo, la manifestazione di un atteggiamento e di una mentalità con caratteristiche ben precise, indipendentemente dal contesto: essa, diffusasi grazie ad una cultura di fondo che ha certamente origini storiche e sociali di natura complessa, radicate in determinate realtà ormai da tempo, non riguarda esclusivamente l’agire di famiglie o di assembramenti di casta, ma è frutto delle decisioni del singolo, si concretizza in azioni che riguardano la persona nel suo rapporto con la società e con se stessa. Banalmente, come qualsiasi altra attitudine, il “comportamento mafioso” va corretto già da giovani; in questo senso, è assai curata la fase della sensibilizzazione, ovvero l’identificazione della posizione della Mafia all’interno del consesso umano come negativa: corruzione, omertà, attività di contrabbando e di estorsione sono in linea generale classificate come atteggiamenti criminosi; d’altra parte, vi è una seconda fase che è responsabilità esclusiva del singolo che, purtroppo, spesso non si sviluppa in toto, e a partire da questa iniziale superficialità si genera un carattere adulto più propenso a collaborare con un sistema corrotto: mi riferisco alla coerenza. Ѐ giusto criticare il contrabbando, attorno al quale ruotano grandi quantità di denaro, ma ogni critica è vanificata di fronte al fatto che gran parte della gioventù consuma abitualmente o occasionalmente sostanze stupefacenti illegali, che siano leggere o pesanti, il cui commercio è notoriamente legato alla Mafia. Parlando di atteggiamenti, poi, non è raro vedere nelle scuole forme lievi di “corruzione”, come scambio di favori tra amici nell’ambito delle elezioni scolastiche o vere e proprie “compravendite” di voti. Questi sono solo alcuni esempi, che potrebbero apparire ridicoli o minuti di fronte ad un fenomeno così vasto e complesso, eppure ogni azione è espressione di una mentalità e di una formazione personale che, in questo caso specifico, riguarda cittadini prossimi alla maggiore età, e quindi prossimi ad esercitare un ruolo politicamente attivo. Da una superficialità di base che, in un primo momento, si scontra con realtà di raggio inferiore, si passa facilmente ad una superficialità e ad una scorrettezza ed incoerenza di grado superiore che rendono il soggetto più propenso ad accettare scorciatoie non esattamente oneste. L’avidità, la scorrettezza e la disonestà sono caratteristiche generali, che si manifestano poi in maniera differenziata nei casi specifici.
Importante è, nella lotta alla Mafia, anche l’unione, e con ciò mi ricollego all’evento di domani: è comprensibile il timore di una sola persona nel denunciare, sottoponendosi a pericoli, un sistema di vaste proporzioni, ma se si tratta di un’intera comunità, allora si può ragionevolmente credere di poter essere più forti. Con consapevolezza e coerenza, l’evento di domani dovrebbe essere un’occasione per dimostrare a chi ha e ha avuto il coraggio di intraprendere azioni concrete che non è solo in questa lotta.
Se vogliamo che il nostro stato possa essere finalmente libero da ogni forma di criminalità, dobbiamo essere disposti ad agire su diversi fronti, con coerenza e, soprattutto, nell’unità.

Anche per oggi è tutto,

Il portavoce di Blog34

Gregorio Scrima 


martedì 22 dicembre 2015

Buon Natale da Blog34!

Buon pomeriggio a tutti!
Come ogni anno, Blog34 interrompe la pubblicazione di articoli per il periodo delle vacanze di Natale. Riprenderemo a pubblicare da lunedì 11 gennaio. La redazione augura a tutti i lettori un buon Natale ed un felice anno  nuovo, ricco di ottime notizie e di ricchi spunti di riflessione. Come alcuni di voi avranno già notato dalla veste grafica del nostro blog, realizzata grazie all'aiuto di Alessandro Triolo (redazione lafarina.news), presto alle rubriche curate dalle scuole della città si aggiungeranno quelle curate dalle scuole della provincia.
Nell'attesa di questa e di altre novità, vi diamo appuntamento a gennaio!

Gregorio Scrima
Portavoce di Blog34

giovedì 5 novembre 2015

Bisinfo-LICEO FELICE BISAZZA IMMUNE ALL'EMERGENZA IDRICA IN CITTÀ

Nel giorno di Sabato 24/10 uno squarcio di circa 40 metri ha segnato i seguenti sette giorni all'insegna del disagio igienico-sanitario, per mancanza d'acqua. La causa è da attribuire a una frana riversatasi sulla condotta idrica di Fiumefreddo. Gli effetti sono stati tanta sporcizia, ma anche tanto riposo. Infatti, alla scomodità dell'utilizzo di bidoni e bottiglie per semplici azioni quotidiane (come lavarsi le mani), si è sovrapposta la gioia di poter godere delle lenzuola calde al mattino più tempo del solito. In quei giorni l'Rtp è stato il canale TV più seguito dalle famiglie messinesi nelle ore 13:45 e 17:30 (orari principali del notiziario) e le parole del sindaco, improvvisamente, sono diventate quelle che noi ragazzi volevamo sentirci dire da tempo : scuole chiuse anche domani. Gli studenti del Bisazza hanno potuto usufruire delle beate ore mattutine di sonno solo nei giorni di martedì e mercoledì. Quelli che si consolavano dicendo che "perlomeno acqua non ce n'è, ma in questo modo non c'è neanche scuola" hanno dovuto tenere conto del lato pessimo della cosa : Mercoledì il sindaco annuncia la chiusura delle scuole. 
Gli studenti gioiscono fino a tardi con i loro compagni di classe. 
Infine alle 22:29 i sorrisi scompaiono : Federica Santapaola ha annunciato che i battenti della scuola, l'indomani, apriranno. La sorpresa e la rabbia sono le emozioni sovrastanti. 
Il Bisazza unica scuola aperta a Messina.
Ebbene la preside ha deciso di giocarci un brutto scherzo e Giovedì e Venerdì le lezioni si sarebbero dovute svolgere regolarmente. Ma chi aveva aperto libri in quei giorni? Chi aveva voglia di finire le vacanze così presto? 
Il risultato della situazione è stato che Giovedì le aule erano vuote e Venerdì la preside è stata costretta a fare assemblea, con conseguente uscita anticipata alle undici.

Tutti si sono chiesti il perché di tale decisione da parte del dirigente scolastico; chiamare autobotti per riempire i serbatoi della scuola è sembrata la decisione meno giusta che si potesse prendere. Ogni studente ha protestato secondo le proprie idee, ma non è forse più giusto soffermarsi ancora un attimo sulla faccenda? 
Infatti una voce che gira afferma che i giorni di lezioni persi saranno recuperati (ad esempio aprendo le scuole il sabato, per quelle che non lo fanno già, o inserendo qualche ora pomeridiana). 
Forse futuri giorni di riposo per noi saranno giorni di scuola, per recuperare, per altri. Insomma in questo speriamo tutti.

A proposito i rubinetti sono di nuovo a secco! 
La frana colpisce ancora...

Maria Nisi.

mercoledì 21 ottobre 2015

Bisinfo-Weeks of elections.


Cari lettori di Blog34, ebbene sì, manca poco meno di una settimana alle elezioni d'istituto,previste per il prossimo martedì 27 al termine dell'assemblea. Nei social, nei corridoi e nei cortili non si fa che parlarne. Ogni volta si creano situazioni sempre più sconvolgenti che lasciano a bocca aperta e ormai non ci si stupisce più per le locandine che senza alcun rispetto vengono disegnate, staccate e chi ne ha più ne metta, dal momento che per farsi 'guerra' quest'anno si è arrivati al punto di fare scritte offensive con le bombolette davanti all'ingresso e nei marciapiedi.. Aimè dispiace dover ammettere la triste verità che non si coglie più da tempo il vero senso delle elezioni, ovvero trovare quattro persone in grado di RAPPRESENTARE i singoli studenti senza aver bisogno di promettere progetti impossibili e irrealizzabili e non si migliora mai alla base degli errori già commessi. 
Organizzata per domani l'assemblea d'istituto dove a presentarsi saranno tre liste : Yes, I Want You e Nueva Raza.

Giorno 14 si sono effettuate le elezioni riguardante la componente alunni per la Consulta Provinciale. Ciò ha lasciato tutti un po' perplessi e disorientati (soprattutto i ragazzi del primo anno che non sono abituati alla 'politica' scolastica) dal momento che non c'è stata alcuna assemblea che ha permesso ai candidati di esprimere i propri ideali davanti ai compagni di scuola, ma che hanno avuto solo la possibilità di enunciare in pochissime parole un discorso porta a porta durante le ore di lezione, con la pressione o addirittura rifiuto da parte dei professori che pretendevano si ritornasse a fare attenzione nelle loro materie . Nonostante la confusione, le scorrette modalità, e le continue discussioni tutto si è concluso con l'elezione di Peppe Rubino e Altea Triolo. A loro, ma anche ai futuri rappresentati d'Istituto, va un in bocca al lupo affinché possano svolgere nel migliore dei modi gli incarichi presi.

Annalisa Bombaci.

mercoledì 14 ottobre 2015

Bisinfo - Le Manifestazioni Degli Indecisi




Manifestare giorno 9 o giorno 12? Questa è la domanda che si sono fatti molti studenti, della nostra scuola e di tutta Messina. Perché due manifestazioni? Tutti potrebbero pensare per dare un peso e una credibilità alla voce degli studenti e invece no, ci sono stati dei dibattiti tra i rappresentanti delle scuole messinesi e il SIL (Sempre in Lotta), un movimento studentesco (l'unico a Messina). Le cause di queste incomprensioni sono dovute dalla negligenza secondo i rappresentanti nei loro confronti da parte del SIL perché non avvertiti della "creazione"della manifestazione. Quindi si è deciso di dividere gli studenti di Messina, il SIL ha manifestato giorno 9 insieme a tutta Italia, i rappresentanti invece giorno 12 in una manifestazione provinciale, dove c'è stata molta più presenza da parte degli studenti. Si apprende però dai sondaggi stilati nel corso degli anni,che sono pochi anzi pochissimi gli studenti che sanno i veri motivi delle manifestazioni. Questo problema è dovuto anche dalla scarsa voglia dei ragazzi di interessarsi del Governo e quindi dello Stato e di conseguenza della Politica. La domanda che ormai giunge spontanea è :"Perché manifestare se su 1000 studenti solamente 100 sanno i reali motivi?Non è solo un pretesto per perdere scuola"? Se non lo è almeno bisogna informarsi su ciò in cui si manifesta perché alcuni ragazzi perdono la voce per loro e per voi, fatelo anche voi. Insieme si è più forti! Biagio Caroniti

mercoledì 7 ottobre 2015

Bisinfo - Forza maggio, su coraggio!


Il liceo “Felice Bisazza”, è passato da: “Quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare” (Piero Focaccia:Stessa spiaggia, stesso mare) a : “E ancora sognano sabbie, me ne andai lunedì da scuola pieno di rabbia” (Umberto Tozzi:Gabbie)…

Eh si, purtroppo siamo di nuovo sui banchi di scuola, come purtroppo tocca a tutti. E come se non fosse già abbastanza pesante alzarsi la mattina presto, con il proprio letto che non vuole lasciarci andare, è ancora presente un caldo torrido che non vuole proprio cessare. Non c’è da stupirsi che fino a qualche decennio fa le scuole cominciassero il primo di ottobre, quando almeno l’aria è un po’ rinfrescata, e invece a noi poveri sventurati tocca massimo a metà settembre essere di nuovo negli ambienti scolastici, ma d’altronde i tempi cambiano, bisogna vedere però se in meglio o in peggio. Forza e coraggio Bisazzoti e studenti in generale, mancano soltanto all’incirca sette mesi perché la nostra pena da scontare finisca e aprano le porte della “prigione” per liberarci, sempre se non si debbano affrontare i tanto temuti esami di stato (in quel caso occorrerà più tempo per essere liberi ma almeno lo si sarà permanentemente, pensate invece a quei poveri ragazzi che hanno cominciato quest’anno il loro percorso liceale ed hanno di fronte a loro altri cinque anni, credo non li invidi nessuno), o si abbia la sospensione del giudizio. Basta pensare però che dopo aver superato questa “avventura” forse paragonabile per alcuni a quella di Dante nel viaggio negli Inferi, si sarà liberi da tutti gli impegni e l’ansia che l’anno scolastico porta, quindi denti stretti e conto alla rovescia per maggio sin da ora! A parte questo all’interno della scuola ci sono molti nuovi professori, e si è anche rinnovata la redazione di Bisinfo (l’inserto del Bisazza sul giornale on-line Blog 34 dei licei messinesi) che vede come suoi componenti Martina Maurotto, Biagio Caronitu, Giovanni Federico, Annalisa Bombaci, Maria Nisi e Mauro Velardo. Si spera che la redazione sia all’altezza della situazione e che si riesca a rendere i “piccoli grandi fatti” avvenenti all’interno del nostro istituto alla portata di chiunque sia curioso di conoscerli.
Buon anno ragazzi!

Martina Maurotto.
Redazione di Blog34